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Recensione

Testo integrale dell'articolo su "La grande casa gialla" di Nunzio Guerzoni
riportato dalla rivista
"Area Magazine" di Dicembre 2006; pg 35.
Storia, amore, emozioni.
Sono gli ingredienti di un romanzo che sta suscitando molto interesse
tra il pubblico. "La grande casa gialla" è una sequenza poetica di
persone e vicende "raccontate" attraverso la testimonianza dei muri di
una vecchia casa.
L'autore, Nunzio Guerzoni, gioca la sua carta in un'avventura nuova.
Esperto di informatica, da sempre coltiva la passione per la poesia e le
filastrocche. E ora debutta con questo libro pubblicato per i tipi della
Deinotera - con un certo successo.
Lo scrittore presenta il suo lavoro quasi con uno slogan: "L'epos
familiare diviene poesia quando si fonde con la delicatezza di un'anima
sensibile".
Frase che dice tutto e nulla, perché soltanto scorrendo le 250 pagine si
entra in un mondo che parla del passato, vive nel presente e guarda al
futuro. Lo stile e il modo di raccontare non deludono chi si aspetta un
romanzo snello, piacevole e dai contenuti legati ad una profonda
umanità.
Ed è proprio da alcuni interrogativi che si arriva a definire il
percorso di tutto il libro.
Ovvero cosa succederebbe se una vecchia casa avesse le facoltà di
raccontare ciò che le sue pareti hanno sentito, ciò che le sue finestre
hanno visto?
E tutto prende avvio nel momento in cui Paul Hutton riceve l'avviso di
un'inaspettata eredità, non immagina quanto imparerà dall'incontro con
quella casa gialla che - oltre a raccontargli le vicende della sua
famiglia attraverso il succedersi di quattro appassionanti generazioni -
saprà restituirgli la fiducia nella vita e nell'amore.
Un romanzo familiare e popolare che si legge come un diario tra le cui
pagine si possono ravvisare aspetti che, in qualche modo appartengono a
tutti.
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